Un’alternativa alle armi per costruire una pace vera

Rimini, 10.02.2014 - Presentato a Rimini il convegno “La miglior difesa è la pace” che si terrà dal 13 al 15 febbraio

Un modello di difesa nonviolento, il ruolo dei civili, l’educazione come strategia per costruire il Diritto alla pace: di questo si discuterà nel convegno “La miglior difesa è la pace” organizzato dalla Comunità Papa Giovanni XXIII a Rimini il 13/14/15 febbraio, presso Sala Manzoni, Via IV Novembre.
 
«Non è sufficiente esprimere un no alla guerra e agli armamenti - ha dichiarato Giovanni Paolo Ramonda, responsabile generale della Comunità -, bisogna esplorare le alternative, coinvolgendo nel dibattito una rappresentanza della società civile. È fondamentale che questo diventi un tema comprensibile anche ai non esperti. Noi poi facciamo richieste specifiche: la sospensione dell’acquisto degli F35 da parte del nostro governo, investire sul servizio civile e sulla difesa civile non armata e nonviolenta, l’istituzione dei corpi civili di pace italiani ed europei»
«Oggi in Italia la spesa per armi è pari all’1,1% del PIL, 26 miliardi di euro l’anno, una cifra assurda – aggiunge Ramonda –. Chiediamo una politica economica che fermi la proliferazione degli armamenti, e un nuovo modo di realizzare gli interventi in aree di conflitto, considerando l’esperienza maturata negli ultimi anni dalla società civile, un processo educativo, formativo e culturale fondato sulla promozione di una cultura di pace e cooperazione fra i popoli in questo mondo sempre più interculturale. Ci rivolgiamo ai giovani: ribellatevi! Diventate voce di chi non ha voce». 
La Comunità Papa Giovanni XXIII da più di 20 anni è impegnata concretamente in situazioni di conflitto e di violenza strutturale, attraverso Operazione Colomba, il corpo nonviolento di pace, e il progetto di servizio civile all’estero dei Caschi Bianchi. 
Fino ad oggi sono partiti con la Papa Giovanni circa 350 Caschi Bianchi. 2500 gli obiettori di coscienza dal 1973. Oltre 100 i Caschi Bianchi che erano anche obiettori. Con Operazione Colomba partono circa 130 volontari all’anno. Fino ad oggi Operazione Colomba ha “abitato” 15 conflitti. Oggi è in Israele e Territori Palestinesi, Colombia, Albania, Libano. 

Al convegno interverranno tra gli altri il ministro per l’integrazione Cecile Kyenge, il giornalista Gabriele Del Grande, Francesco Vignarca della Rete Italiana per il disarmo, il sottosegretario al ministero affari esteri Mario Giro, l’onorevole Giulio Marcon, Andrea Canevaro, pedagogista e professore universitario, don Renato Sacco, coordinatore nazionale di Pax Christi, Antonio Papisca del Centro Diritti Umani dell’Università Padova, David Fernandez Puyana rappresentante del governo del Costarica, unico paese al mondo senza esercito e che ha nei suoi principi costituzionali il diritto alla Pace come diritto umano fondamentale. Tanti volontari porteranno la loro esperienza concreta.