Nicola Lapenta, sposato e padre di tre bambini è obiettore di coscienza al servizio militare dal 1994. È stato uno dei circa cento disobbedienti civili, precursori del servizio civile all'estero, chiamati “Caschi Bianchi”. Scopertosi “curioso della nonviolenza”, negli anni 90 ha partecipato ad interventi di interposizione civile nonviolenta in situazioni di conflitto nell'area balcanica, in Messico e in Congo, sperimentando sul campo, a contatto con le persone, le potenzialità delle relazioni e dei legami come strumento per superare la violenza. In questo periodo ha collaborato anche alla formazione dei volontari in partenza per l'estero. Tornato in Italia con questo bagaglio di esperienze si è impegnato, nell’ultimo decennio, nella formazione di volontari e operatori nell’ambito del Servizio Civile e dell’educazione alla pace, convinto che per promuovere una coscienza nonviolenta sia più utile proporre buone domande che offrire facili risposte.
Da alcuni anni è animatore generale del servizio Obiezione di coscienza e Pace e Responsabile del Servizio Civile Nazionale per l’Associazione Comunità Papa Giovanni XXII per la quale ha coordinato il progetto sperimentale di servizio civile sulla Difesa Civile Non armata e Nonviolenta in Albania.

Un pensiero in vista del Convegno...

"Il conflitto , la nonviolenza, l’educazione mi appassionano. Ancora di più mi  appassiona osservare le persone che si attivano!
Questo convegno spero possa restituirci la sovranità della difesa nonviolenta della Patria e soprattutto della Pace.
Serve far rinascere un movimento di persone che abbiano a cuore ed in mente che la Miglior difesa non è l’attacco ma la Pace!"