Ha fatto studi universitari di Economia Politica e ha svolto lavoro di ricerca sulla pianificazione partecipativa e l'economia nonviolenta in India. E' stata co-direttrice della rivista di studi sul metodo nonviolento Quaderni Satyagraha e titolare di corsi universitari presso il corso di laurea in Scienze per la Pace dell'Università di Pisa. Fa parte del Board of Avisors di NOVACT, International Institute for Nonviolent Action.
È attualmente presidente dell’associazione "Un ponte per…" (www.unponteper.it) e con questa lavora a sostegno della società civile in Medioriente, Nordafrica e Balcani. Sostiene dal 2005 movimenti sociali in Medioriente e ha promosso incontri di formazione alla nonviolenza attiva in Iraq, Giordania, Libano, Palestina e Siria. 
In Italia facilita i lavori del Tavolo Interventi Civili di Pace e ha coordinato le attività di formazione di un progetto Info-Eas nazionale sul ruolo dei volontari negli interventi civili in zone di conflitto. E' attiva in Rete Disarmo, in particolare nella campagna per la regolamentazione delle Compagnie Militari e di Sicurezza Private.
A livello internazionale coordina l'Iraqi Civil Society Solidarity Initiative e partecipa, con la rete Alternatives International, al processo del Forum Social Mondiale. Rappresenta Un ponte per... nello European Network for Civil Peace Services, e partecipa ai lavori dello European Peacebuilding Liaison Office.

Un pensiero in vista del Convegno...

"Sono profondamente convinta che tutti abbiano un potenziale inespresso di trasformazione sociale, e che proprio le situazioni di conflitto siano occasioni per utilizzare questa capacità, traghettando una famiglia, un gruppo o un'intero paese verso un equilibrio più giusto e rispettoso dei diritti umani. Parlare di pace in un momento di crisi (politica, economica, ecologica, sociale, morale) è fondamentale per capire come possiamo tutti utilizzare azioni e metodologie nonviolente nella gestione dei conflitti. In questo campo, dobbiamo lavorare perchè la formazione alla nonviolenza attiva sia quanto più diffusa e capillare, nelle scuole e nei territori, ma una formazione specifica e qualificata andrà impostata per i Corpi Civili di Pace. La sperimentazione che verrà attuata in tal senso dal 2014 al 2016, grazie allo stanziamento dell'ultima Legge di Bilancio, servirà appunto a misurare la capacità della società civile italiana di costruire questi gruppi e impostare Interventi Civili di Pace efficaci, in Italia e all'estero. E' una splendida sfida che accogliamo con entusiasmo, impegnandoci a lavorare assieme nella nuova campagna nazionale sulla Difesa Civile, che include le reti del Disarmo, del Servizio Civile e degli Interventi Civili di Pace."