Ilaria Zomer, nata a Torino nel 1987 si laurea, corso specialistico, nel 2011, in Scienze Strategiche e politico-organizzative, con una tesi di ricerca in Bosnia-Herzegovina sul rapporto fra cooperazione allo sviluppo e peacebuilding.
Frequenta dal 2008 il Centro Studi Sereno Regis dove si appassiona definitivamente alla Peace Research. Nell’ottobre del 2011 viene selezionata nel progetto sperimentale di Servizio Civile “Caschi Bianchi Oltre le vendette”, in Albania, dove presta il suo servizio con Caritas Italiana e l’associazione locale Ambasciatori di Pace, occupandosi in particolare di sviluppare attività focalizzate sui gruppi più deboli coinvolti nelle vendette di sangue, i minori e le donne.
Attualmente sta terminando il master Operatori di Pace- Mediatori di Conflitti della Scuola Professionale di Bolzano.
Collabora con il Centro Studi Sereno Regis occupandosi principalmente di Educazione alla Pace e promozione della Peace Research e della cultura della nonviolenza fra i giovani.
E’ impegnata, inoltre, sul tema della democrazia partecipativa con l’associazione LVIA.


Un pensiero in vista del Convegno...

"La difesa civile non armata e nonviolenta per la prima volta nella storia trova uno spazio nel contesto istituzionale italiano grazie ad un emendamento della Legge di Stabilità. 
Qual è la nostra proposta per non rilegare ancora una volta i civili al ruolo di vittime o carnefici? 
Un servizio civile che sia veramente Difesa della Patria con altri mezzi, che sia un’esperienza di cittadinanza autentica ed accessibile a tutti, perché la costruzione della pace è esperibile da tutti, non solo da tecnici e professionisti. 
Porto al convegno la mia esperienza sul campo del progetto sperimentale in Albania, augurandomi che il modello del mio servizio civile, così significativo per me, possa fornire degli spunti di riflessione per un modello di difesa della Patria non armato e nonviolento."