Samuele Filippini, operatore nell'ambito dell'orientamento, obiettore di coscienza, ex-capo scout AGESCI, padre di tre figli.
Condividendo con alcuni amici l'idea di intervenire in modo nonviolento nei conflitti, sono stato operatore dell'"Operazione Colomba - Corpo Nonviolenti di Pace" tra il 1993 e il 2000, ove ho anche conosciuto mia moglie.
Sono stato a lungo operatore del Servizio Obiezione e Pace dell'Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII (APGXXIII) e responsabile del Progetto "Caschi Bianchi" tra il 1998 e il 2004, seguendo la crescita del progetto e del servizio civile all'estero, poi operatore Coordinamento Provinciale Enti Servizio Civile Rimini dal 2005 al 2007.
Attualmente, con immutata passione e servizio, sono collaboratore volontario e formatore del progetto "Caschi Bianchi" dell'APGXXIII. Ho collaborato alla realizzazione e redazione della ricerca "Caschi bianchi oltre le vendette - Sperimentare il Servizio Civile e la difesa civile non armata e nonviolenta per conoscere e trasformare i conflitti" edito tra i "Quaderni ricerca e documentazione interdisciplinare sui diritti umani", Padova.
Dal 2012 Dottore di Ricerca in Cooperazione Internazionale e Sviluppo Sostenibile (Università di Bologna).


Un pensiero in vista del Convegno...

"Da anni il "sacro" dovere della Patria non è, nei fatti, eslusiva di forme armate. La riforma del servizio civile affermava perentoriamente all'art. 1: " I cittadini che, per obbedienza alla coscienza, nell'esercizio del diritto alle liberta' di pensiero, coscienza e religione riconosciute dalla Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo e dalla Convenzione internazionale sui diritti civili e politici, opponendosi all'uso delle armi, non accettano l'arruolamento nelle Forze armate e nei Corpi armati dello Stato, possono adempiere gli obblighi di leva prestando, in sostituzione del servizio militare, un servizio civile, diverso per natura e autonomo dal servizio militare, ma come questo rispondente al dovere costituzionale di difesa della Patria e ordinato ai fini enunciati nei "Principi fondamentali" della Costituzione. Tale servizio si svolge secondo le modalita' e le norme stabilite nella presente legge".
Quindi, unito al principio di ripudio della guerra e ai principi di solidarietà e di tutela dei diritti umani, questo dovere ha trovato negli ultimi venti anni una concreta realizzazione negli interventi nonviolenti di pace sia dei Caschi Bianchi in Servizio Civile all'Estero che in forma quali quella dell'Operazione Colomba dell'Ass. Comunità Papa Giovanni XXIII. 
Servire la pace e difendere i diritti umani (titolo del convegno internazionale di Rimini nel 2003) hanno trovato e trovano piena attuazione configurando un nuovo modello nonviolento di difesa e politica di sicurezza internazionale. Questo convegno è l'occasione per fare nuovamente il punto e rilanciare queste iniziative anche alla luce dei recenti provvedimenti nella Legge di Stabilità."