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Scuola luogo di progettazione

La scuola quale luogo dell’impegno progettuale per la promozione del dialogo interculturale e della convivenza democratica.

Già nella Premessa ai programmi di insegnamento della scuola media statale del 1979, infatti, si fa riferimento alla “formazione del cittadino europeo e del mondo”, attraverso “un’educazione che superi ogni visione laterale dei problemi e avvicini all’intuizione di valori comuni pur nella diversità delle civiltà e delle culture”. La C.M. del 2 marzo 1994, n. 73 Dialogo interculturale e convivenza democratica: l’impegno progettuale della scuola riprende questi concetti, invitando a costruire una “disponibilità a conoscere e a farsi conoscere nel rispetto dell’identità di ciascuno in un clima di dialogo e di solidarietà”, che coinvolga in modo trasversale tutto il curriculum e tutti gli allievi.

In quest’ottica l’idea di cittadinanza sociale si esercita in azioni che riguardano in concreto la vita quotidiana, il funzionamento dei sevizi, la tutela dei diritti, allargandosi da semplice possesso di intitolazioni e diritti, a stimolo verso la capacità d’agire e di scegliere, di essere protagonisti della propria esistenza personale e sociale, e di superare nelle questioni che riguardano la vita pubblica, il proprio interesse particolare cogliendo il senso dell’interesse generale.

Oggi tale idea si inserisce inoltre nel quadro di una globalizzazione che ha intensificato le relazioni sociali: diventa quindi centrale un’azione di educazione al senso civico che apra alla dimensione dell’interculturalità e alla prospettiva dell’accoglienza.

L’approccio interculturale alla conoscenza, alle relazioni e alla convivenza sociale può essere favorito e sostenuto dai percorsi formativi. È possibile, in qualche misura, apprendere il pensiero e il comportamento interculturale esponendosi alla pluralità e all’incontro con la diversità.

Obiettivi

A livello educativo e didattico ciò può essere tradotto negli obiettivi del decentramento e della valorizzazione delle differenze all’interno di un quadro di ricerca delle comunanze. Riuscire a sentirsi uguali nelle diversità richiede grande attenzione: le diversità possono allontanare e dividere, soprattutto se non si è consapevoli della propria identità e delle proprie radici come basi essenziali per il confronto. Conoscere se stessi per ascoltare l’altro e porsi dal suo punto di vista sono i primi passi per decentrare lo sguardo.

Pluralità di educazioni come educazione alla pace

Educare alla riflessione e al confronto secondo una pluralità di punti di vista significa quindi far emergere alcuni nodi conflittuali del nostro vivere quotidiano e della nostra società, trovare possibili strade per affrontarli e gestirli, contribuendo concretamente all’educazione alla pace.
Non un unico modello, ma molte visioni e orientamenti pedagogici concorrono alla formazione di una nuova coscienza della mondialità: l’educazione internazionale, l’educazione alla gestione del conflitto, l’educazione ambientale, l’educazione allo sviluppo, l’educazione interculturale. Pur con oggetti di lavoro diversi, queste “educazioni” convergono su alcuni approcci trasversali al fine di creare atteggiamenti costanti e di costruire modi di pensare, quale base per sensibilizzare i giovani ai problemi della società di oggi, e all’interdipendenza sempre più evidente dei popoli e delle nazioni.

Modalità

I percorsi proposti non possono essere affidati a processi di insegnamento solo trasmessivi, in quanto richiedono una disponibilità al cambiamento, che si fonda, come ribadisce la circolare considerata, “su una professionalità intenzionalmente indirizzata a promuovere una comunicazione all’interno della quale gli insegnanti stessi accettano di mettersi in gioco”.
Le metodologie e le strategie didattiche individuate puntano quindi al coinvolgimento emotivo e cognitivo, favorendo l’operatività del soggetto coinvolto, incoraggiando lo sviluppo di abilità molteplici e sostenendo la riflessione
La proposta è quella di percorsi caratterizzati da uno sfondo ludico. Per questo motivo tutti i percorsi proposti permettono di raggiungere l’obiettivo trasversale di attivare risorse non sempre conosciute, di liberare espressioni irrigidite, di sperimentare relazioni possibili, di saggiare situazioni conflittuali in ambiente protetto. Questo comune sfondo permette ai vari tipi di percorso di rientrare in una tipologia di intervento che procede con la curiosità dell’esploratore nei confronti di se stesso e dell’altro, mettendo in relazione universi anche molto lontani, accogliendo incertezze ed errori, promuovendo atteggiamenti e comportamenti nonviolenti, responsabili e solidali.
Di seguito proponiamo, come esempio, la descrizione in dettaglio di alcuni dei percorsi realizzati durante l’anno scolastico 2005/06. Le proposte di seguito non sono le uniche realizzate e vengono adattate e modulate sulle esigenze delle singole classi, in base a un accordo con l’insegnante di riferimento.

Servizio Civile

Erasmus +

Il Servizio Volontario Europeo ed il Programma Leonardo, con la nuova normativa, vengono unificati nel nuovo Erasmus+
A breve verranno aggiornate le pagine descrittive del programma ed i nuovi progetti che si stanno costruendo.

 

 

 

Educazione alla Pace

Il Servizio Obiezione di Coscienza e Pace dell'Ass. Comunità Papa Giovanni XXIII, anche a seguito dei nuovi stimoli ricevuti dal convegno "La Miglior Difesa è la pace" sta realizzando nuovi persorsi per scuole di ogni ordine e grado. Contattando il servizio tramite email è possibile avere informazioni aggiornate. Dal menù posto in alto alla pagina è possibile accedere su percorsi scolastici già effettuati.