“Non ci è concesso un agire ingenuo, disinformato, cognitivamente non dotato. Possiamo benissimo scegliere di non misurare le conseguenze delle nostre azioni, ma in tal caso sappiamo anche di aver scelto la via del disimpegno. Siamo responsabili della nostra irresponsabilità.” H. Jonas, Un nuovo principio etico per il futuro dell’uomo, Bologna, 1991
Il servizio Obiezione e pace della comunità Papa Giovanni XXIII è impegnato da anni in un lavoro di promozione delle tematiche legate alla costruzione di una pace positiva sul territorio di Rimini e provincia. La proposta è quella dell’educazione alla pace intesa non tanto come assenza di guerra, ma come capacità di gestire il conflitto, di leggere il mondo in cui viviamo con i suoi squilibri e le sue criticità e di sentire la responsabilità di farsi promotori e partecipi di processi di cambiamento. Da quest’idea di base è nata negli ultimi tre anni la proposta di un’educazione alla cittadinanza attiva, responsabile e relazionale, che vede coinvolta non solo l’associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, ma altre associazioni che da anni lavorano sul territorio della provincia di Rimini, quali il Coordinamento Provinciale Enti di Servizio Civile, Caritas Rimini, EducAid, Pacha Mama. La proposta ai bambini e ai giovani nasce quindi da una rete di soggetti che hanno sviluppato e portano avanti una riflessione comune. Fra gli obiettivi di questa rete di associazioni, quello di informare i giovani prossimi alla maturità sulla possibilità di sperimentarsi concretamente nel percorso di impegno sociale che il servizio civile offre, in quanto occasione unica di crescita personale, nonché prezioso strumento per contribuire allo sviluppo del nostro Paese, tramite la promozione di interventi in ambiti diversi: assistenza, ambiente e protezione civile, cultura ed educazione, cooperazione internazionale. A questo obiettivo si affianca la necessità di una proposta formativa che accompagni gli studenti fin dai primi anni di scuola, proponendo la via della partecipazione come modalità per affrontare tematiche legate alla vita nella nostra società quali il dialogo e lo scambio tra culture, la gestione dei conflitti che quotidianamente sperimentiamo, e la riflessione sulla costruzione di una pace universale. Ne sono nate varie idee e attività, che hanno avviato percorsi laboratoriali, in cui dare ai nostri studenti la possibilità di potersi sperimentare come attori-protagonisti di un cambiamento1. Un valore aggiunto è stato fornito dal coinvolgimento di giovani volontari in servizio civile in Italia o all’estero sono intervenuti come promotori dell’educazione alla pace affiancando i conduttori dei laboratori e come testimoni della loro personale esperienza di cittadinanza attiva.
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